Il blog del Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio Onlus - Popolo degli Alberi e dei Giardini. Organizzazione per la tutela di foreste, alberi, giardini, paesaggio storico e naturale.
giovedì 24 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
Le gambe degli alberi
Le gambe degli alberi
La foresta finalmente cammina per le vie della città!
di
Valentino Valentini
La foresta
cammina... per le vie di Roma, grazie ad appassionati "fitofori",
fratelli degli alberi, nuovi ambientalisti generosi del terzo millennio.
6 ottobre 2013
A
quelli di Voi cui è capitato di vedere la prima puntata di "Che tempo
che fa" spero sia stata gradita l'improvvisata, se così la vogliamo
chiamare, di un certo prof. Mancuso, nientemeno che un docente di
botanica, che si è periziato ad evidenziare il fatto che su questa terra
"esisterebbero" anche le piante, che pur costituiscono il 97% circa
dell'intiera biomassa del pianeta e che nella versione arborea
raggiungono dimensioni ragguardevoli, maggiori di qualsiasi altro
vivente. Ma non solo. Nel tentativo di dimostrare al pubblico in studio e
ai telespettatori che ogni pianta, ogni albero è un vivente "a tutto
tondo" e sbugiardare quella parte d'umanità che li collocherebbe in
serie "B" - a mò di merce utile solo al profitto - forse perchè non
hanno voce, possibilità di deambulazione meno che meno o quant'altro, il
nostro prof. ci ha mostrato le foto di una piantina di pisello,
scattate in cadenzata sequenza, che nel crescere cercava di appoggiarsi o
arrampicarsi a sostegni più o meno a portata. "Guardate" - faceva
osservare quel desso - "questa pianta non solo si muove, ma possiede
anche sensibilità ed intelligenza, proprio per capire come è fatto il
mondo intorno a lei..."
Quanti messaggi di questo tipo, pur
lodevoli e ingegnosi, si dovrebbero dare per cambiare mentalità alla
gente? Ma per fortuna c'è chi gli alberi li ama e li apprezza "senza se e
senza ma", stiamo parlando delle pur numerose associazioni che fanno
ancor più bella, colta e vivibile Roma Capitale, e non solo. Con
l'apporto esterno delle associazioni CO.RI.TA - CO.N.AL.PA., domenica
scorsa esse son diventate l'orizzonte umano - irradiato dal sole -
che "dà in prestito" le proprie gambe agli alberi e alle foreste di
questo pianeta, che dà loro la voce, la dignità e la visibilità che sono
appannaggio solo dei viventi d'élite! Così, come non parlare dello
sforzo e della passione di associazioni come "Respiro Verde-Legalberi",
il "Popolo degli alberi e dei Giardini", il "Comitato per la Bellezza",
la "Federazione Naz. Pro Natura e Pro Natura Abruzzo", il "Touring Club
Italiano", i "Volontari a Difesa di Ciò che è Vita", il "Movimento per
la Decrescita Felice", le "Sentinelle degli Alberi", i "Patriarchi della
Natura", gli "Alberi di Roma", ma anche "Ginkgofarm", "Salviamo il
Paesaggio", Feder Trek, LIPU Lazio, Verdi Lazio e "Fare Verde",tutte
compagini che hanno percorso le strade di Roma per richiamare
l'attenzione di tutti, politici soprattutto, alle problematiche
incombenti su Roma, sul territorio nazionale e planetario e dovute ai
tagli indiscriminati, alla deforestazione, alla perdita di biodiversità,
ai cambiamenti climatici che, ancor mentre si scrive, determinano
impatti metereologici che stanno causando ingenti danni, morte e
distruzione.Secondo un recente studio dell'agenzia inglese GCP ( =
Global Canopy Programme), con sede ad Oxford, è proprio la
deforestazione a costituire la vera causa del riscaldamento globale : lo
studio dimostrerebbe che ogni giorno di deforestazione libera
nell'atmosfera un quantitativo di CO2 equivalente a quello rilasciato da
8 milioni di persone in viaggio da Londra a New York, ossia la
spaventosa cifra di due miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. Se
perderemo alberi e foreste - ribadiscono alla GCP - perderemo anche la
battaglia contro le devastanti mutazioni climatiche. Servono
urgentemente misure politiche, un pugno di azioni in grado di agire sul
consumo distruttivo, servono incentivi e risorse per riforestare onde
contenere il combiamento climatico, serve pensare soprattutto al nostro
pianeta-astronave, l'unico che abbiamo!Ma servono anche quei valorosi
"fitofori" ( = portatori di alberi) che domenica 6 ott. u.s., albero in
spalla, abbiamo visto per le strade della Capitale dar gambe e voce a
verdi foreste ed alberi fecondi. Si tratterà solo di cambiare il nome
della "marcia": da "Marcia per la Pace" a... "Marcia per la Pace con la
Natura"!
Coordinatore Comitato Rimboschimento di Taranto
Dirigente del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggiowww.conalpa.it
Il mito del "fitoforo", fratello degli alberi del III millennio
Il mito del "fitoforo", fratello degli alberi del III millennio
Genesi di un originale movimento ecologista a favore delle foreste.
di Alberto Colazilli
Questa bella avventura a favore degli alberi e delle foreste nasce nel 2010, in occasione del vertice di Cancun ( 29 nov./ 10 dic. 2010), quando l’ambientalista pugliese Valentino Valentini, già coordinatore del Corita di Taranto e tra i promotori del nascente e giovanissimo CONALPA, decise di
partire alla volta di Roma, solitario, per intraprendere una lunga
marcia tra strade e piazze di rilievo come Stazione Termini, via
nazionale, Altare della Patria, Colosseo e ritorno, Via del Corso,
Piazza Navona, fino a Castel Sant'Angelo e Piazza del Vaticano.
Valentini aveva in spalla uno zainetto con un alberello sistemato al suo
interno, un berretto verde foglia e un cartello al collo con su scritto
"Messaggio per Cancun: salviamo le nostre foreste". Come
racconta lo stesso Valentini, fu fotografato da molti turisti stranieri,
rimasti affascinati da quel gesto così straordinario e originale e fu
visto con curiosità dagli stessi romani. Un gesto quindi incredibile e
spettacolare al tempo stesso, capace di attirare l'attenzione e di
emozionare.
Valentino Valentini del CONALPA, fotografato a Roma nel 2010 con alberello in spalla
La solitaria marcia di Valentini fu il
preludio di qualcosa di molto più grande che si sarebbe sviluppato pochi
anni più avanti, riscuotendo un successo veramente inaspettato.
Inizialmente in molti videro la sua iniziativa come di poco conto,
incapace di smuovere le coscienze, ma non era affatto così. E solo il
tempo avrebbe dato ragione alla sensibilità di quell’ anziano
ambientalista dall’animo giovane.
Nel 2011, assieme al
Parco della Caffarella, si promosse una iniziale, ridotta "Marcia degli
Alberi" (se così si poteva chiamarla) per le vie della capitale, ma
l'eco della manifestazione non fu grandioso. furono pochissimi i
partecipanti, solo una decina. La gente e le stesse associazioni non
erano ancora in grado di capire il valore della marcia e dell'alberello
in spalla. Tuttavia il valore del messaggio cominciò ad essere recepito.
Il 2011 fu un anno di grandi cambiamenti nel nascente movimento a
favore degli alberi, si presero decisioni importanti, e fu l'anno della
nascita ufficiale di CONALPA come associazione. Da li a poco si
ebbe un primo importante consolidamento delle posizioni del gruppo
CONALPA sulla promozione e valorizzazione della figura del fitoforo. Ma
il lavoro si fece lungo ed impegnativo e dopo una difficile gestazione
si dovette aspettare dicembre 2012 per vedere su Roma una prima vera
"Marcia degli Alberi" con la nascita ufficiale della figura del
"fitoforo" che acquistò una sua dignità e importanza.
Fitofori alla Marcia degli Alberi del 2012 - Roma.
Come preannunciato dallo stesso
Valentini e dai vertici della giovanissima associazione Conalpa, il
"fitoforo" è un fratello degli alberi, simbolo di una rinnovata,
ritrovata serenità tra uomo e foreste, tra l'umanità e la Madre Terra.
Attraverso i fitofori gli alberi possono muoversi in giro per le città,
sistemati negli zainetti. Finalmente gli alberi non sono più oggetti ma
acquistano una loro dignità assoluta, un'importanza quasi sacrale, come
fratelli, appunto! Il fitoforo il nuovo "mito" ambientalista del III
millennio, in un'Italia devastata dalla cementificazione e dal taglio
indiscriminato di alberi. Tornando a dicembre 2012, grazie all'organizzazione e promozione congiunta di CONALPA, CORITA e Respiro Verde Legalberi di Roma con Massimo Livadiotti e Cristiana Mancinelli Scotti, si ebbe una prima
vera "Marcia degli Alberi" che suscitò così tanto clamore da comparire
anche sulle colonne di importanti testate giornalistiche di rilievo.
Furono diverse le associazioni, soprattutto romane, che parteciparono
alla Marcia del 2012, che vedeva il luogo dell’incontro in Piazza San
Silvestro in Roma, soprannominata la piazza della vergogna perché priva
di alberi. La protesta iniziò proprio da li e si mosse fino al Ministero
delle politiche agricole e forestali. Fu l'inizio della grande
avventura dei fitofori e la Marcia degli Alberi divenne un appuntamento
annuale a favore delle foreste.
Altro episodio importante, nell'aprile 2013, in
occasione della grandiosa protesta contro il Petrolio in Abruzzo, il
presidente di CONALPA Alberto Colazilli porta in spalla un grande Pinus
pinea alto 1, 70 cm, sistemato in uno zainetto, che svetta all'interno
dell'immenso fiume umano della manifestazione che si muove tra le vie
principali di Pescara. La presenza di questo grande pino nella
lotta contro la deriva petrolifera abruzzese crea tanto interesse, è
fotografato da molta gente e viene trasformato in un caso mediatico. Non
solo Roma, quindi, come luogo di azione dei "fitofori" ma anche altre
regioni d'Italia.
Alberto Colazilli del CONALPA fotografato durante la protesta contro la deriva petrolifera in Abruzzo. Aprile 2013.
Arriviamo al 6 ottobre 2013 e
la seconda edizione della "Marcia degli Alberi", organizzata e promossa
da Respiro Verde-Legalberi, CORITA e da CONALPA, torna a far parlare di
se. Questa volta si parte da Piazza del Popolo per muoversi su Via del
Corso fino a Piazza San Silvestro, Piazza Barberini per finire davanti
al Ministero delle Politiche Agricole e Forestale. Numerose le
associazioni che danno la propria adesione, per citarne alcune molto
importanti come Pro Natura Nazionale, Touring Club, Coordinamento
Salviamo il Paesaggio e Movimento per la Decrescita Felice. Il numero
dei partecipanti e dei fitofori aumenta in maniera esponenziale. L'evento ha il patrocinio dello stesso Comune di Roma che quindi lo ufficializza.
"La Foresta in marcia" - Foto manifesto della "Marcia degli Alberi" 2013 a Roma
La "mitica" camminata solitaria di
Valentini nel lontano 2010 si è dunque evoluta. Non più solitari
portatori di alberi ma un'intera “foresta che cammina”, uno
spettacolare e simpatico modo per lottare a favore delle foreste che non
va circoscritto a una sola città ma che deve diventare nazionale o
addirittura internazionale. I dirigenti di CONALPA si stanno muovendo affinchè questo originale "format" possa salvare più alberi possibili, smuovere più cervelli possibili, ringraziando tutte le associazioni che hanno aderito e che continueranno ad aderire, anche in futuro, al "mito del fitoforo". www.conalpa.it
Marcia degli Alberi (seconda edizione) Roma, 6 ottobre 2013
Marcia degli Alberi
(seconda edizione)
Roma, 6 ottobre 2013

Gli alberi conquistano il cuore di Roma, 6 ottobre 2013
La
MARCIA DEGLI ALBERI, evento originalissimo tutto a favore degli alberi
e delle foreste, continua a riscuotere un crescente successo arrivando
alla sua seconda edizione. I "fitofori" hanno portato a spalla un
alberello, girando per le vie di Roma, per sensibilizzare a favore del
verde, per impedire l'abbattimento di alberi, la distruzione del
paesaggio e il degrado del territorio. Grazie
agli esseri umani, finalmente gli alberi possono muoversi e camminare
per le vie della città, mostrandosi in tutta la loro bellezza e
grandezza. Una foresta in marcia, un fiume verde che si muove nel
traffico, che colora le piazze asfaltate e cementificate, che stupisce i
passanti e i turisti, tanto colpiti da questo evento. E' il simbolo di
un ritrovato connubio tra uomo e albero, tra umanità e Madre Natura. Il
momento più alto è stato contemplare il corteo dei fitofori che invade
Via del Corso uscendo da Piazza del Popolo con gli alberelli svettanti e
le scritte incitanti alla protezione delle foreste. Prima
tappa a San Silvestro, la "piazza della vergogna" totalmente priva di
alberi; la seconda tappa a Piazza Barberini, anch'essa desolata e priva
di verde, dove gli alberelli sono stati sistemati in gruppo al centro
della piazza simulando un piccolo boschetto; la terza tappa davanti al
Ministero di Agricoltura e Foreste, dove gli alberelli sono stati
sistemati di fronte all'entrata. Tante le associazioni ambientaliste
partecipanti. L’edizione di quest’anno, con il patrocinio di Roma
Capitale, vede l’adesione di diverse associazioni e comitati come il
Comitato per la Bellezza, FederTrek, Movimento per la Decrescita Felice,
Lipu Lazio, Respiro Verde Legalberi, Patriarchi della Natura,
Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Popolo degli Alberi e dei
Giardini, Comitato Rimboschimento Città di Taranto, Coordinamento
Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia, Touring Club Italiano,
Federazione Nazionale Pro Natura, Pro Natura Abruzzo, Memento Naturae,
Alberi di Roma, Ginkgo Farm, Sentinelle degli Alberi, Verdi Lazio -
Roma, Fare Verde Lazio, Noixlucoli onlus. Gli alberi che hanno sfilato
saranno piantati in Roma durante la Giornata dell'Albero il 21 novembre,
a cura dell'associazione Respiro Verde Legalberi.
Iscriviti a:
Post (Atom)

