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martedì 23 dicembre 2014

Il "Pino coricato" di Pescara. Un albero straordinario e dimenticato.

 Il "Pino coricato" di Pescara.
Un albero straordinario e dimenticato.





Nel Parco ex-Di Cocco a Pescara c'è un vero gioiello naturalistico, un Pino di Aleppo che la natura ha trasformato in un singolare albero strisciante sul terreno che è stato battezzato "il Pino coricato". Da tempo le associazioni ecologiste Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ONLUS Pro Natura Abruzzo cercano di puntare i riflettori su questo  esemplare arboreo che sembra quasi uscito da un racconto fantastico. Segnalato nel 2011 dal Comitato civico per la salvezza del Parco di Cocco, è stato subito preso in considerazione dai naturalisti del Co.n.al.pa. che lo hanno fatto conoscere sui social network. Nel 2014 sul giornale ufficiale della Federazione Nazionale Pro Natura è stato dedicato ampio spazio all’albero facendolo conoscere a livello nazionale. Oggi il pino si trova in una situazione di abbandono e degrado alla quale bisogna assolutamente porre riparo: alcune parti sono secche e altre stanno deperendo. Le associazioni, con i propri esperti, propongono un progetto di valorizzazione dell'esemplare, con interventi mirati di rimonda del secco e chiedono al Comune di Pescara di valorizzarlo con una targa di identificazione. "Siamo di fronte a uno spettacolo della natura inusuale in una città cementificata come Pescara", spiega Alberto Colazilli, presidente di Co.N.Al.Pa. Onlus, "Offriamo la nostra disponibilità e competenza di naturalisti per ridare un'immagine di dignità e bellezza a questo albero speciale dal grande valore storico e naturalistico. E' importante  farlo conoscere anche alle scuole di Pescara e dell’Abruzzo, con progetti di educazione ambientale dedicati alla tutela dell'albero che si presta  benissimo per essere disegnato, dipinto e fotografato."  Per Pro Natura Abruzzo il Pino Coricato va inserito tra i simboli naturalistici dell'Abruzzo: "L'articolo scritto su Natura e Società ha fatto conoscere questo pino in tutta Italia", spiega Piera Lisa di Felice, coordinatrice di Pro Natura Abruzzo e Consigliere Nazionale della Federazione. "La nostra associazione si sta impegnando affinché questo albero venga tenuto in seria considerazione dal Comune di Pescara e dagli organi competenti per essere segnalato e protetto come bene paesaggistico di notevole interesse.". Il botanico e ricercatore Kevin Cianfaglione dell'Università di Camerino, curatore  e  autore  del libro in due volumi “L’importanza degli alberi e del bosco”, spiega che il Pino coricato "è  uno  straordinario  esempio di come gli alberi abbiano la capacità di reiterare anche nelle situazioni più complicate”. Questo pino è stato sradicato da un fortunale o da una nevicata ma è ripartito divenendo un autentico miracolo della natura. Questo ci dimostra anche come l’attuale gestione forestale mediamente sia sbagliata, dove le famigerate “pulizie” del bosco o del sottobosco, possano nuocere eliminando di norma gli alberi che si accasciano al suolo, ma che invece oltre ad essere un espressione delle dinamiche naturali del bosco, finiscono per creare scenari e paesaggi molto suggestivi. Quale  insegnamento migliore per noi esseri umani?...".

Ecco la rassegna stampa.

martedì 28 ottobre 2014

Marcia degli Alberi 2014. A Taranto la "Foresta che cammina" ha portato speranza e bellezza per la città!

Nella mattinata di domenica 26 ottobre 2014 si è svolta la terza edizione della Marcia degli Alberi e delle Foreste, un evento che sta acquisendo una certa importanza e che pian piano sta creando un vero proprio movimento nazionale per gli alberi. E' un "format" in costante crescita che intende portare l'attenzione sui problemi del verde urbano e sulla valorizzazione di aree degradate con "azioni" decise sul territorio, "seminando" speranza e bellezza attraverso la messa a dimora di varietà arboree.  La terza edizione è stata organizzata e promossa da Comitato Rimboschimento di Taranto, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ONLUS  e Respiro Verde-Legalberi, con la partecipazione di numerose associazioni provenienti da varie parti d'Italia. Questa volta il popolo dei "fitofori" ha voluto percorrere le vie di Taranto, una delle città più inquinate d'Europa, per giungere infine al Parco Archeologico delle Mura Greche, un importante parco cittadino per anni lasciato in abbandono. Oggi finalmente questa realtà verde urbana sta rinascendo grazie al contributo dei giovani dell'Archeotower e dei volontari del Corita di Taranto. Il dinanismo che si è creato in questo "polmone verde" è fervido e ricco di ottimismo, con i giovani volontari tarantini che si danno da fare per piantare più varietà arboree e arbustive possibili, nel tentativo coraggioso di mettere in secondo piano la opprimente cintura di palazzoni che tutti intorno si stagliano minacciosi. Il Parco delle Mura Greche è diventato in poco tempo il simbolo di una Taranto che non vuole piegarsi all'abbruttimento e al degrado, che intende promuovere un "bosco in città" contro l'inquinamento, popolato di varietà aromatiche, arboree e arbustive, con percorsi, aiuole, giardini fioriti, eventi, puntando anche ad attività di educazione ambientale. Il Popolo dei fitofori, in occasione dell'evento, ha piantato numerosi alberi e arbusti, tra pini, filliree, mirti, cipressi, rosmarini ed erbe aromatiche. Il messaggio fortissimo di un "rinascimento verde" attraverso alberi e giardini, ha avuto i suoi benefici effetti e ha saputo offuscare per una volta la cattiva nomea della città dell'Ilva e dell'inquinamento. La Marcia si è trasformata in una festa degli alberi per Taranto; assolutamente bellissimo vedere i vari gruppi delle associazioni partecipanti che si sono impegnati a piantare alberelli nelle aiuole del parco, spinti da quel "furor" appassionato e senza freni che solo i grandi "guerrieri del verde" riescono a tirar fuori, armati di zappe, vanghe, pale, picconi, annaffiatoi e borracce per l'acqua. Questa festa degli alberi è stata dedicata alla "Bella Taranto", ovvero all'antica capitale della Magna Grecia e alla città dal clima mite e baciata dal sole che merita ad ogni costo di tornare a risplendere.

Alberto Colazilli

Presidente Co.n.al.pa. ONLUS

















































mercoledì 22 ottobre 2014

Marcia degli Alberi 2014. Taranto. 26 ottobre.

 Il 26 ottobre 2014 si svolge nella città di Taranto la Terza edizione  della  Marcia degli Alberi. Ogni partecipante sarà un "fitoforo", ovvero un portatore di alberi per le vie della città. Si ripropone, come nelle precedenti edizioni, l'immagine della "Foresta che cammina" grazie al contributo di volontari, associazioni ambientaliste e movimenti ecologisti. I Fitofori porteranno in spalla, in uno zainetto, un giovanissimo alberello in una passeggiata sui marciapiedi e nelle aree pedonali. La marcia percorrerà il seguente tragitto: partenza ore 10:00 dai Giardini Virgilio percorrendo    tutto Viale Magna Grecia, poi Via Blandamura, altezza della concattedrale e arrivo al parco archeologico delle mura greche. Il percorso ha una lunghezza di circa 2, 5 km e durerà 1 ora e mezza. Si tratta di una marcia dall'alto valore simbolico, per richiamare con forza la scarsa attenzione dei governi e della politica nei confronti delle foreste, degli alberi e della biodiversità con particolare attenzione alla gestione intelligente del Paesaggio. Quest'anno abbiamo voluto scegliere Taranto, città martire per l'inquinamento che ha subito e continua a subire, con danni gravissimi al territorio e al tessuto sociale, con una gestione malsana e negligente del proprio paesaggio; una città che ha pochissimo verde nel suo tessuto urbano, con pochi parchi degradati, piegata dallo strapotere dell'industria pesante. L'edizione di quest'anno, organizzata da Comitato Rimboschimento di Taranto, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, Respiro Verde-Legalberi e Popolo degli Alberi e dei Giardini, vede la partecipazione di numerose associazioni, movimenti e comitati: Peacelink, Fondo anti-diossina, Legambiente Taranto, Made in Taranto, VeritàperTaranto, Taranto Respira, WWF Taranto, Archeotower Taranto, Comitato per la Bellezza, Federazione Nazionale Pro Natura, Pro Natura Abruzzo, Associazione La Strada dei fiori e delle preghiere Onlus, Memento Naturae, Sentinelle degli Alberi, Adotta un albero, Alberi di Roma, Coordinamento Salviamo il Paesaggio - Roma e Provincia, Federtrek, Movimento per la decrescita felice,   Associazione Le cttà che vogliamo, Amici di Beppe Grillo Taranto, Associazione Ecologica Romana, Lipu nazionale, Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, Associazione Terra  libera dai veleni, Verdi nazionali e Associazione Patriarchi della Natura. La Marcia è aperta a tutti e chi vuole partecipare come "fitoforo" deve munirsi di uno zainetto in cui collocare il piccolo vaso con la pianta o l'alberello. La Marcia termina intorno alle ore 13:00 presso il Parco Archeologico di Taranto dove saranno piantati tutti gli alberelli e dove sarà organizzato un rinfresco ad opera dei volontari tarantini del Comitato Rimboschimento di Taranto e del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus.